La famiglia

La famiglia

Più passano gli anni e più mi rendo conto di una verità tanto semplice, di quanto serve per la vita umana: la famiglia, è il centro di tutto, intendo dire tutto quello che nella vita c’è di più bello, di più duraturo, di più concreto e trasparente.

Forse, quando si è giovani, non si è troppo certi di questo, perché la famiglia sembra un limite, un’apparenza della vita. Ma, con il maturare della nostra persona, ci si convince che quel centro è, per qualche persona, tutto il trascorrere della vita.

La nostra esistenza ha un senso, se riusciamo a viverla partendo dalla consacrazione della famiglia e ritorniamo con le esperienze, le gioie e le tristezze che in esse comportano.Oggi vanno di moda tante strane misure per giudicare se una civiltà è buona o cattiva, ma a me pare che quella più valida, anche se meno tangibile, sia questa: una civiltà è tanto più ricca e duratura quanto più difende e consacra l’importanza della famiglia sulla scala di tutti í valori umani. A un certo momento, bisogna fare un conto spietato sia di noi stessi che delle istituzioni sociali nelle quali viviamo: quale azione mi porta verso il centro della vita e quale me ne allontana? Questa legge o questa istituzione, mi aiuta a completarmi come creatura, o alimenta i lati meno nobili degli istinti umani? Sto camminando verso una sempre maggiore chiarezza o verso una crescente confusione di valori?

Non crediate che io sia un nostalgico del passato. A me piace il mondo moderno e sono convinto che, sotto certi aspetti, esso è migliore di tante ipocrisie del passato. Ma appunto perché credo in questo presente, vorrei che esso conservasse certi valori che non
appartengono né a ieri né a oggi, perché sono di sempre. A dimenticarli, non soltanto si rinnega il passato, ma si tradisce l’avvenire.

Quando si tratta della famiglia, io vorrei che, mentre tutto cambia intorno a noi, mentre le forme della civiltà mutano continuamente, la famiglia restasse il centro di luce e di forza dove tutto nasce e tutto ritorna. Quando oggi si parla tanto di libertà dei sentimenti e dell’amore, quando si invoca il divorzio, si fa una grande confusione tra amore e egoismo, tra capriccio e responsabilità. Non si può credere all’amore e chiamarlo provvisorio; non si possono mettere al mondo dei figli e dare loro un focolare che non dura; non si può dire « sì » con la nascosta riserva che domani sarà « no ». Se la vita ha un valore, questo non può essere soggetto al capriccio delle sensazioni, al mulinello degli istinti, ma deve ancorarsi a qualcosa di fisso per noi e per le creature che chiamiamo alla vita. E’ terribile, avere bisogno di un rifugio e non avere un focolare, volere appoggiarsi a qualcosa e non avere un luogo che si chiami la « mia casa ». Per quanto piccola possa essere la nostra « casa », essa è sempre bella per quello che significa e rappresenta in una concezione di valori stabili e duraturi. Possono essere quattro mura sbilenche, una tavola che ha conosciuto solo lo scarso pane della fatica, ma è la nostra casa, con i ricordi, le gioie, i significati che ci accompagnano sempre.

Ora, la donna e l’uomo, il successo di una famiglia e la sua felicità, dipendono in gran parte da loro, dalla loro capacità di amare, di intelligenza e di sacrificio. Lavorando insieme, costruiscono e mantengono in piedi l’impalcatura, ma è insieme che mantengono l’atmosfera intima della casa.
E’ chiaro, tuttavia, che un’atmosfera di questo tipo non si può improvvisare in due giorni, ma costantemente tutta la vita.
L’amore non supplisce a niente e al matrimonio bisogna andarci preparati, altrimenti la casa si sfascia prima ancora che si cominci a costruirla.
Se dentro le sue mura e dentro il cuore di chi la forma non c’è questo senso di fiduciosa responsabilità, non ci sarà neppure il coraggio del sacrificio, la capacità di capire, la disarmante tenerezza che lascia sempre un’ombra sacra nel cuore dei figli.
Ci vuole anche il resto, soltanto quando essi san costruire un nido sereno dove l’affetto, la comprensione, l’intelligenza, sono un invisibile prezioso frammento di vita.

La famigliaultima modifica: 2014-05-15T23:20:25+02:00da noiamaria

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